
Anna Dietzel (1996) vive e lavora a Verona come illustratrice e fumettista. Lavora soprattutto nell’ambito delle autoproduzioni e ha collaborato con Internazionale, inserto Fumetti per Domani e diversi festival.
Nel 2025 vince il premio Boscarato come Artista Esordiente con “Qui io non conto” per Beccogiallo e “Necrofora” con il centro Andrea Pazienza e il premio del magazine UBC Fumetti come miglior esordio in Italia 2025
Anna Dietzel sarà presente a Ludicomix Sabato 16 e Domenica 17 Maggio
CIUCHINO D’ORO
PREMIO MIGLIOR FUMETTO
“QUI IO NON CONTO” DI ANNA DIETZEL (BECCO GIALLO)
Quando la Storia con la S maiuscola si intreccia con le storie della gente comune qualcosa che sembrava estremamente lontano improvvisamente si avvicina. Chi viene a conoscenza di vicende e drammi personali, di fatto stringe un legame empatico, di solidarietà, con chi della Grande Storia è stato “vittima”.
Accanto a documenti scritti, racconti tramandati oralmente, biografie di personaggi più o meno noti, anche il medium fumetto può raccogliere testimonianze ragguardevoli e “Qui io non conto” di Anna Dietzel ne è un esempio lampante.

Rievocando le discriminazioni subite dalle popolazioni giuliano-dalmate nel corso del Novecento, l’autrice ci racconta alcuni episodi significativi della vita dei suoi bisnonni, Marija e Jošef, e della loro figlia Miranda: “una storia vera di una famiglia slovena oppressa dal fascismo”, come viene riportato sulla copertina del volume. La vita di una famiglia comune infatti viene letteralmente stravolta dall’avvento della dittatura fascista: i continui spostamenti, la diffidenza dei compaesani, l’italianizzazione forzata del cognome, la riforma scolastica Gentile che abolisce l’insegnamento dello sloveno, sono solo alcune delle tappe che conducono fino alla vergognosa emanazione delle “leggi per la difesa della razza”. Si tratta di soprusi che mirano ad annullare sistematicamente l’identità di etnie, come quella slava, considerate inferiori e che proseguiranno anche nella Jugoslavia comunista di Tito, una volta svanito il sogno del panslavismo. Anna Dietzel impreziosisce l’opera con uno stile di disegno unico e personale. Figure antropomorfe realizzate con un tratto ricercato, fiori e piante leggere e poetiche, oggetti di uso quotidiano inseriti come se fossero ritagli di giornale, immergono il lettore nella quotidianità familiare e lo conducono ad un finale struggente.
In conclusione per noi della giuria “Qui io non conto” è il miglior fumetto dell’anno poiché solo ridando voce a chi nella Storia non ha mai contato nulla si “umanizza il passato” e si rende la memoria condivisa un solido ponte tra generazioni.